| Il Messager Valdôtain |
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Nelle pagine del Messager Valdôtain un secolo di storia e di vita della Valle d’Aosta Il Messager Valdôtain è la pubblicazione più importante e prestigiosa della Tipografia Valdostana, conosciuta e amata ormai da un secolo da tutte le famiglie della Valle d’Aosta, che ogni anno attendono con vivo interesse la sua uscita all’inzio di dicembre. «Le Messager Valdôtain» nasce il 29 maggio 1911 dalla volontà di un gruppo di sacerdoti di pubblicare un almanacco valdostano. Il primo numero vede la luce il 22 novembre 1911, con 120 pagine al prezzo di 40 centesimi e una tiratura di 3.000 copie, tutte vendute nel giro di pochi giorni. Sull’onda di questo rapido successo viene confermata la redazione permanente, sono nominati i corrispondenti, i collaboratori e i fotografi e viene fissata le linea editoriale. La prima direzione è affidata a mons. Gabriel Pession che condurrà il Messager Valdôtain fino al 1953. Dal 1954 al 1982 l’incarico passerà al canonico Elia Pession, al quale succede il canonico Aldo Perrin che, dal 1983 fino al 2010, ha guidato il Messager Valdôtain attraverso la rivoluzione tecnologica delle arti grafiche degli anni ’80 e ’90. All’inizio sulla copertina del Messager Valdôtain figurava l’immagine del Monte Bianco visto dalla galleria della Pierre-Taillée e, dal 1947 ad oggi, un disegno del pittore genovese Ettore Mazzini, variamente colorato e modificato negli anni, che ha trovato, nel 2000, la sua versione definitiva. Nel 1967, viene inserita la prima tavola fuori testo. Sono invece del 1987 le prime pagine a colori: un articolo dedicato alla visita pastorale di papa Giovanni Paolo II in Valle d’Aosta. Dal 1994, tutto l’almanacco viene stampato a colori e nel 2001 è stata messa a punto l’attuale veste grafica. Numerosissimi i collaboratori che si sono succeduti nel corso degli anni. Fra quelli che ci hanno lasciato sono da ricordare l’abbé Henry, il canonico P. L. Vescoz, l’abbé J. Trèves, il canonico G. A. Frutaz, monsignor A.G. Calabrese e ancora Armandine Jérusel, Charles Passerin d’Entrèves, Anselmo Lucat e Anaïs Ronc-Désaymonet. Di grande rilievo anche le firme degli attuali collaboratori, molti dei quali sono membri della prestigiosa Accademia di Sant’Anselmo. In questi cento anni il Messager Valdôtain si è arricchito di nuovi contenuti, mantenendo però invariata la traccia originale voluta dai fondatori accogliendo nelle sue pagine tutto quello che in qualche modo ha interessato la Valle, con notizie di cronaca, articoli, rubriche e racconti. Al passo con i tempi e attento ai cambiamenti, ha raccontato la vita dei villaggi, le tradizioni, l’emigrazione, la guerra, la ricostruzione, le elezioni, il lavoro, le attività agricole, la montagna, il turismo e tutte quelle piccole e grandi opere che hanno trasformato la nostra Regione. |






